Sicurezza degli immobili (2)

Dal 1908 ( terremoto di Messina ) al 1974 i comuni sono stati classificati come sismici solo dopo essere stati fortemente danneggiati dai terremoti. La legge n. 64 del 1974 stabiliva che la classificazione sismica del territorio italiano doveva essere realizzata sulla base di comprovate motivazioni tecnico-scientifiche . Nel 1981 venne adottata la proposta di riclassificazione del territorio in 3 categorie sismiche e nel 1984 ,con appositi decreti ministeriali, il 45% del territorio risultava classificato sismicamente ed era obbligatorio il rispetto di specifiche norme per le costruzioni . Nel 2003 dopo il terremoto in Puglia e Molise , venne emanata l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 che riclassificava l’intero territorio in 4 zone e non più in 3 , a diversa pericolosità eliminando di fatto le zone non classificate .Da quel momento nessuna area poteva ritenersi estranea al sisma . Il D.M. 14-1-2008 ha introdotto infine una nuova metodologia per definire la pericolosità sismica di un sito e le azioni sismiche di progetto per le nuove costruzioni nonché gli interventi su quelle esistenti .

Sicurezza degli Immobili

Le fessurazioni osservabili in una qualunque struttura sono la dimostrazione concreta di uno o più problemi per l’edificio e diviene importante comprendere se è interpretabile come un segnale di pericolo per chi utilizza l’edificio oppure se, pur essendo sgradevole da un punto di vista estetico, è gestibile nell’ambito di ordinari interventi di manutenzione della costruzione. Nelle murature in edilizia si impiegano materiali che resistono anche molto bene ad azioni di compressione, ma molto poco ad azioni di trazione (mattoni e calcestruzzo). In questi casi sono sufficienti bassi stati tensionali di trazione per provocare fessurazioni locali. Nella fase di esame delle fessure è importante comprendere se il verificarsi di una fessura è provocato da un assestamento della struttura o da un fenomeno che si può aggravare sempre di più, sino a portare al crollo di uno o più elementi portanti. Diversamente nelle strutture in cemento armato non si considera la resistenza a trazione del calcestruzzo e ove è prevista la presenza di una sollecitazione di trazione vengono inserite delle barre di armatura in acciaio che assorbono gli sforzi interni.